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Noto:
il giardino di pietra
La
prima Neas fu fondata in epoca preistorica. Nel V secolo
a.C. il leggendario Ducezio, re dei Siculi, trasferì
la città sul monte Alveria. Centro d'arte e cultura,
divenne Neaton sotto la civiltà greca, Netum in epoca
romana, Noto e capovalle sotto il dominio arabo. Rasa al
suolo dal terribile terremoto del 1693, ideata come città
aperta in virtù della sopravvenuta spazialità
barocca, la città nuova fu ricostruita sul colle
del Meti con un assetto urbanistico regolare, solcato da
strade diritte e parallele, intervallato da scenografiche
piazze ed imponenti scalinate che raccordano terrazze e
dislivelli. Noto è un'utopia realizzata, una città
costruita come un'opera d'arte. L'ultimo grande capolavoro
di una civiltà, quella della nobiltà e del
clero, che si celebra nelle mille volute e forme ricavate
dalla tenera pietra dorata che rende unico il barocco netino.
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Noto
è famosa per gli stupefacenti capolavori barocchi:
le chiese poste in cima a superbe scalinate per essere meglio
venerate; i conventi grandi centri di spiritualità;
le dimore nobiliari con magnifici cortili interni; ma è
anche ricca di antichi e caratteristici quartieri del popolo
(es.l'Agghiastreddo), noti solamente a coloro che ancora vi
vivono seguendo usi, riti e ritmi di epoche oramai tramontate.
Un'altra città fatta di vicoli e piazzette, di case
addossate e inaspettati giardini.
A fare da corona alla città vi sono tutto intorno siti
archeologici e naturalistici di grande importanza: il monte
Alveria dove sorgeva l'antica città; la necropoli sicula
di Castelluccio con oltre 200 tombe; Santa Lucia di Mendola
catacomba cristiana; la cittadina greca di Eloro che sorgendo
in prossimità della costa si fonde con le onde del
mediterraneo; la villa romana del Tellaro con splendidi mosaici
pavimentali di stupenda policromia opera di artisti africani;
Vendicari zona umida costiera di alta vitalità biologica;
Cava Cu/trena caratterizzata da laghetti immersi in una folta
vegetazione.
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Informazioni
Feste:
festa del Santo Patrono, S. Corrado Confalonieri (19 Febbraioe
ultima domenica di Agosto);
le processioni della Settimana Santa(la Santa Spina venerdì;
la Pace domenica di Pasqua);
la Primavera
Barocca con l'infiorata di via Nicolaci e il Corteo Barocco
(terza domenica di Maggio);
Festiva
internazionale della musica classica
(Luglio-Agosto);
le notti di Giufà festival di musica mediterranea
(Luglio);
Agosto Netino rassegna d'arte varia; Festival Barocco
(ottobre);
I presepi (dicembre).
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Prodotti
tipici: la pasta fatta
in casa (ravioli di ricotta, cavateddi.tagliatelle);
coniglio alla "stimpirata ";
"
ntuppateddi" (lumache);
focacce farcite con verdure varie;
formaggio
pecorino;
il
vino locale (rosso e moscato);
ottimi dolci a base di pasta di mandorla e frutta
martorana.
Dolci
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Numeri
Utili: Municipio 0931.896111;
Ass.to turismo 0931.896664:
A.P.T.
0931.573779 - 836744;
Numero verde 800/279505;
Ospedale-guardia medica 0931.894781;
Vigili
Urbani 0931.835668;
Stazione F.S 0931.838733;
Teatro Comunale 0931.896655.
Sito
internet: www.comune.noto.sr.it
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